Lipedema e Linfedema: due condizioni diverse, spesso confuse
28.01.2026

In ambito vascolare, la corretta identificazione delle patologie che causano un aumento di volume degli arti inferiori è una delle sfide cliniche più frequenti e, al contempo, cruciali. Molto spesso i pazienti affetti da lipedema ricevono erroneamente una diagnosi di linfedema o, ancora più genericamente, di obesità. Non si tratta di una semplice questione terminologica: distinguere le due condizioni è il primo passo per impostare la cura giusta.
Che cos’è il lipedema
Il lipedema è un accumulo anomalo e patologico di tessuto adiposo, tipicamente simmetrico e bilaterale, che interessa gambe e talvolta braccia risparmiando però i piedi. Colpisce quasi esclusivamente le donne, con una forte componente familiare e ormonale. A differenza di un comune sovrappeso, è dolente alla pressione (iperalgesia) e si associa a facilità ai lividi. Un segno caratteristico è il cosiddetto Cuff Sign: una netta interruzione tra il tessuto adiposo patologico della gamba e il piede, che crea una sorta di «scalino» o braccialetto di grasso sopra i malleoli.
Lo sapevi che?
Il sistema linfatico ha una storia che passa da Milano. Nel 1622 il chirurgo Gaspare Aselli, durante un esperimento su un cane appena nutrito, scoprì dei vasi che chiamò «vene lattee». Fu il primo passo verso la comprensione del sistema linfatico, che mise in discussione l’antica dottrina secondo cui era il fegato a trasformare il cibo in sangue.
Fonti: Park J, Riva MA, The American Surgeon 2022; Suy R et al., Acta Chirurgica Belgica 2016
Che cos’è il linfedema
Il linfedema è invece un accumulo di linfa dovuto a un’alterazione del sistema linfatico, ossia la rete che drena i liquidi dai tessuti. A differenza del lipedema, è spesso monolaterale e coinvolge tipicamente anche il piede; nelle fasi iniziali l’edema è molle e migliora con il riposo notturno, mentre col tempo i tessuti tendono a diventare fibrosi e più duri. Un elemento orientativo è la difficoltà a sollevare la pelle alla base delle dita del piede.
Perché si confondono e come distinguerli
La confusione nasce dal fatto che entrambi aumentano il volume delle gambe. Alcuni elementi, però, aiutano a distinguerli: la simmetria e il risparmio dei piedi orientano verso il lipedema, mentre il coinvolgimento del piede e la frequente monolateralità verso il linfedema; il dolore e i lividi facili sono tipici del lipedema. È fondamentale precisare che il lipedema non risponde alla sola dieta: il tessuto adiposo patologico non si riduce con il calo ponderale, ed è questo che lo distingue da un problema di peso.
Lo sapevi che?
Lipedema e linfedema possono anche coesistere. Secondo gli studi di Földi e Földi, fino al 15-17% delle donne in cura per un linfedema ha anche un lipedema. Inoltre, con il progredire del lipedema, i vasi linfatici possono dilatarsi e lasciar filtrare liquido, fino al lipolinfedema delle fasi avanzate.
Fonte: Buck DW, Herbst KL, Plastic and Reconstructive Surgery Global Open 2016
Diagnosi e gestione
La diagnosi è anzitutto clinica, integrata dalla valutazione specialistica con ecocolordoppler venoso e, quando serve, da esami dedicati al sistema linfatico. La gestione è personalizzata: comprende l’elastocompressione e il linfodrenaggio per entrambe le condizioni e, nel lipedema selezionato, la chirurgia con liposuzione dedicata, che rimuove il tessuto adiposo patologico.
Pertanto, davanti a gambe che aumentano di volume non bisogna fermarsi alla diagnosi più ovvia. Una corretta valutazione specialistica è ciò che evita anni di terapie sbagliate e indirizza verso la cura realmente efficace.


