La Miopia: perché aumenta e come rallentarla
09.06.2026

La miopia, insieme con l’ipermetropia e l’astigmatismo, è un errore di refrazione, ossia una condizione ottica in cui le immagini non vengono correttamente focalizzate sulla retina. Nell’occhio miope il bulbo è un po’ troppo lungo, oppure il sistema ottico troppo potente, e i raggi provenienti da lontano si concentrano davanti alla retina invece che su di essa: ecco perché ciò che è distante appare sfocato, mentre da vicino si vede bene. Gli anglosassoni la chiamano «short-sightedness», la vista corta.
La miopia non è soltanto un fastidio da correggere con un paio di occhiali: è anche, sempre più, un fenomeno di salute pubblica. Le stime parlano di una vera e propria ondata in crescita: si calcola che, di questo passo, entro il 2050 circa metà della popolazione mondiale potrebbe essere miope. Un aumento così rapido non si spiega con la sola genetica e chiama in causa il nostro stile di vita.

L’eccesso di attività da vicino su smartphone e tablet favorisce la progressione della miopia.
Perché sta aumentando
Infatti, accanto alla predisposizione familiare, pesano due fattori legati alle abitudini moderne, soprattutto nei bambini. Il primo è l’eccesso di attività da vicino — libri, ma soprattutto smartphone e tablet tenuti a pochi centimetri dal viso per molte ore. Il secondo, speculare, è la carenza di tempo trascorso all’aria aperta: la luce naturale, intensa e ricca, sembra svolgere un ruolo protettivo sullo sviluppo dell’occhio. Tipicamente la miopia compare e progredisce durante gli anni della scuola, quando il bulbo è ancora in crescita.
Controllare la miopia nei bambini
Proprio perché in età evolutiva la miopia tende ad aumentare, oggigiorno disponiamo di strategie per rallentarne la progressione, riunite sotto il nome di «controllo della miopia». Tra queste vi sono speciali occhiali e lenti a contatto a defocus periferico, le gocce di atropina a bassissima concentrazione e l’ortocheratologia, ossia l’uso notturno di lenti a contatto rigide che rimodellano temporaneamente la cornea, lasciando l’occhio libero e a fuoco durante il giorno. Non «guariscono» la miopia, ma possono frenarne la corsa, e questo conta: una miopia più contenuta significa anche un occhio più sano da adulto.

Il tempo trascorso all’aria aperta ha un effetto protettivo sullo sviluppo della miopia.
Non solo diottrie: la miopia elevata
Purtroppo, la miopia non è del tutto innocua. Le forme elevate, oltre le 6 diottrie, comportano un occhio più lungo e con tessuti più sottili e «stirati», e si associano nel tempo a un rischio maggiore di alcune patologie: distacco di retina, maculopatia miopica, glaucoma. Per questo il miope elevato non è semplicemente una persona con un forte difetto da correggere, ma un occhio che merita controlli periodici della retina.
Come si corregge
Nella vita quotidiana la miopia si corregge con occhiali e lenti a contatto. In età adulta, quando il difetto è stabile, entra in gioco la chirurgia refrattiva: il laser (PRK, femto-LASIK, SMILE) per le miopie medio-basse, e la lente fachica ICL (Implantable Collamer Lens), ossia una lente inserita dentro l’occhio, per le miopie più elevate o per le cornee non idonee al laser.
In conclusione
La miopia accompagna ormai una porzione amplissima della popolazione, ma proprio per questo merita di non essere data per scontata. Nel bambino una visita oculistica tempestiva permette di correggerla e, quando serve, di rallentarla; nell’adulto miope, specie se elevato, il controllo periodico della retina è la forma più semplice di prevenzione. Vedere bene da lontano, insomma, è importante quanto custodire nel tempo la salute dell’occhio che ce lo consente.
