Otoplastica

orecchie in proporzione, senza più pensarci.

L’otoplastica corregge le orecchie prominenti o «a sventola», riposizionandole in armonia con il volto. A Palazzo Manzoni, a Brescia, l’intervento è pianificato su misura, con un obiettivo semplice: che nessuno noti più le orecchie — nemmeno tu.

L’équipe di Chirurgia Facciale di Brescia opera sotto la direzione del Dr. Enrico Motta, affiancato dal Dr. Stefano Di Nonno e dalla Dr.ssa Luana Salvagni, con la collaborazione del Dr. Nicolò Manuini per le procedure di chirurgia palpebrale. Il reparto offre un percorso clinico e chirurgico completo che spazia dalla chirurgia dello sguardo e periorbitale (blefaroplastica, correzione della ptosi palpebrale, trattamento di ectropion ed entropion) alla chirurgia del naso con interventi di rinoplastica e rinosettoplastica funzionale ed estetica. L’offerta si estende alla chirurgia dei contorni e al ringiovanimento facciale tramite lifting cervico-facciale, temporale, zigomatico e lipofilling del viso, fino al modellamento del profilo e dei volumi mediante malaroplastica additiva, mentoplastica additiva o riduttiva, otoplastica e lifting del labbro. L’eccellenza delle tecniche impiegate e la personalizzazione dei trattamenti garantiscono risultati naturali, sicuri e duraturi nel tempo.

La Disciplina

Un dettaglio piccolo, un peso spesso grande.

Le orecchie prominenti sono un tratto congenito, spesso oggetto di attenzione fin dall’infanzia: capelli portati sempre sciolti, disagio in foto, commenti subiti a scuola. È uno dei pochi inestetismi per cui la chirurgia offre una soluzione definitiva con un gesto contenuto.

La prominenza può dipendere da fattori diversi: un padiglione poco piegato (antelice ipoplasica), una conca profonda o una combinazione dei due. Il consulto serve a distinguere le cause, perché da esse dipende la tecnica.

Il percorso inizia con l’analisi della forma e delle proporzioni del padiglione: da lì nasce il piano chirurgico — rimodellamento della cartilagine, riduzione della conca o entrambi — con incisioni nascoste dietro l’orecchio.

Cosa Rende Diverso il Nostro Approccio

Dall’analisi del padiglione al piano chirurgico personalizzato

Individuare la causa reale della prominenza — antelice, conca o lobulo — è ciò che distingue un’otoplastica ben pianificata da una standardizzata: correggere l’elemento sbagliato produce risultati innaturali.

La medesima manifestazione può derivare da fattori differenti, e spesso i due lati non sono simmetrici: per questo il piano è disegnato orecchio per orecchio, non in modo speculare automatico.

L’otoplastica è eseguibile dall’età scolare all’età adulta, in anestesia locale con eventuale sedazione: la valutazione comprende sempre aspettative, tempi di recupero e gestione del bendaggio.

01

Un consulto anatomico

Esame obiettivo, documentazione fotografica e analisi anatomica stratificata dei tessuti: il presupposto fondamentale prima di ogni proposta chirurgica.

02

Trasparenza e valutazione dell’idoneità

La trasparenza clinica guida ogni nostra consultazione. Proponiamo un intervento solo quando sussistono le condizioni anatomiche ed etiche per un risultato armonioso e sicuro, sconsigliando le procedure non idonee.

03

Percorso dedicato

il medico referente e il suo team vi seguiranno dal primo consulto al follow-up post-operatorio.

04

Conservativi per scelta

La pianificazione conservativa e il rigore nel sconsigliare gli interventi non idonei rappresentano i presìdi fondamentali per la riduzione del rischio e la tutela del paziente.

Il Tuo Percorso

Come pianificare la tua otoplastica, a Brescia

Fase 01

Prenota il consulto

Telefono, email, WhatsApp o modulo online.

Fase 02

La prima visita

Anamnesi clinica, documentazione fotografica e analisi anatomica. Soprattutto, un tempo di ascolto dedicato e senza fretta per comprendere i tuoi obiettivi reali.

Fase 03

Il tempo per decidere

La chirurgia plastica non richiede decisioni affrettate. Il piano d’intervento non ha una data di scadenza: puoi analizzarlo con calma e chiarire ogni dubbio.

Fase 04

L’intervento

Gli interventi vengono eseguiti nelle nostre sale di Day Surgery dallo stesso chirurgo che ha curato la pianificazione iniziale. La maggior parte dei pazienti rientra a casa il giorno stesso o al massimo dopo una notte di degenza osservativa.

Fase 05

Un follow-up che non finisce alla dimissione

Controlli programmati alle scadenze che il tuo specifico intervento richiede, con un canale diretto col tuo chirurgo e il suo team se nel frattempo qualcosa ti preoccupa.

Storie dei Pazienti

La voce di chi ci ha scelto

Trasparenza e risultati: i percorsi dei pazienti tra le procedure del viso

«Le mie palpebre avevano iniziato a sembrare pesanti in ogni fotografia. Il recupero è stato una settimana. Da allora nessuno mi ha mai detto che sembro “rifatta” — solo che sembro riposata.»

L., 54

Blefaroplastica superiore

«Pensavo al mio naso dai tempi della scuola. Il consulto è durato quasi un’ora e il chirurgo mi ha convinto a rinunciare a due cambiamenti che volevo, perché non si sarebbero adattati al resto del mio volto. Aveva ragione.»

S., 28

Rinoplastica

«Dopo i cinquanta, il collo si è ammorbidito più in fretta del resto di me. L’intervento non mi ha resa più giovane — mi ha fatto tornare me stessa, in una bella mattina.»

G., 58

Lifting cervico-facciale

Chi Guida il Dipartimento

Dr. Enrico Motta

Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. Responsabile del dipartimento di chirurgia plastica di Palazzo Manzoni.

Specializzazione

Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

Responsabile del dipartimento

guida il dipartimento di chirurgia plastica di Palazzo Manzoni a Brescia

Équipe di chirurgia del viso

opera al fianco del Dr. Stefano Di Nonno e della Dr.ssa Luana Salvagni, con il Dr. Nicolò Manuini per la blefaroplastica

Divulgazione

scrive regolarmente di chirurgia estetica nelle sue rubriche divulgative

Continuità monochirurgica

il chirurgo che pianifica il tuo intervento lo esegue e ti segue nel follow-up insieme al suo team

«Un chirurgo plastico serio si riconosce per gli interventi che sceglie di non fare. Il mio compito è ascoltare quello che desideri davvero, studiare la tua anatomia con attenzione, e proporti solo ciò che ti si addice — anche quando significa raccomandare meno di quello che eri venuta a chiedere, o non fare nulla.»

Le Procedure

Le scelte tecniche dell’otoplastica

L’otoplastica è indicata quando la prominenza del padiglione crea un disagio concreto e l’anatomia consente un risultato proporzionato: la valutazione riguarda antelice, conca e simmetria.

La variabile determinante non è la sola tecnica, ma la diagnosi: capire quale struttura genera la prominenza è ciò che permette di correggerla in modo naturale e definitivo.

→Rimodellamento dell’antelice

la creazione o l’accentuazione della piega mancante della cartilagine, con suture di modellamento posizionate attraverso un’incisione nascosta dietro l’orecchio.

→Riduzione della conca

quando la profondità della conca spinge l’orecchio in fuori: la cartilagine viene ridotta o riposizionata verso il piano mastoideo.

→Otoplastica combinata

nella maggior parte dei casi le due tecniche si integrano, con un piano disegnato su misura per ciascun orecchio e attenzione alla simmetria complessiva.

→Correzione del lobulo

il rimodellamento di lobuli prominenti, allungati o lacerati completa l’armonia del padiglione, da solo o insieme all’otoplastica.

Il tuo consulto chiarirà quale tecnica si addice alle tue orecchie.

Domande Frequenti

Domande frequenti
sull’otoplastica

L’otoplastica lascia segni visibili?

L’obiettivo è un orecchio che non attiri più lo sguardo: proporzionato, con pieghe naturali e senza segni visibili. Le incisioni sono nascoste nel solco dietro il padiglione e il risultato è definitivo.

Ci saranno cicatrici visibili?

Nelle sedi chirurgiche adeguate — come le pieghe palpebrali, la mucosa nasale, la regione periauricolare o la linea dei capelli — gli esiti cicatriziali diventano pressoché impercettibili nell’arco di dodici mesi. La completa maturazione della cicatrice è un processo biologico che richiede fino a un anno e varia da individuo a individuo, motivo per cui affrontiamo questo tema con la massima chiarezza e trasparenza già in fase di consenso informato.

Quanto dura l’inattività sociale?

La maggior parte degli interventi del viso prevede dai sette ai dieci giorni prima che edema ed ecchimosi si riassorbano a sufficienza per il rientro alla normale vita sociale. Il recupero per un esito di qualità fotografica richiede tempi più estesi: indicativamente da tre a sei settimane per le procedure minori e alcuni mesi per un lifting. A fine percorso, ogni paziente riceve un piano personalizzato con il prospetto dettagliato delle fasi di guarigione per il proprio intervento.

Che tipo di anestesia viene utilizzato?

Il regime ricovero-anestesiologico varia in base all’entità dell’intervento. Le procedure ambulatoriali o di chirurgia minore vengono gestite in day surgery mediante anestesia locale con sedazione. Al contrario, gli interventi di maggiore invasività strutturale richiedono l’anestesia generale e un eventuale ricovero precauzionale di una notte.

Un trattamento non chirurgico può raggiungere lo stesso risultato?

I trattamenti di medicina estetica — come acido ialuronico, tossina botulinica, biostimolanti, peeling, tecnologie medicali e fili di trazione — svolgono un ruolo fondamentale nel gestire i primi segni dell’invecchiamento e nei casi in cui l’anatomia non richieda un approccio chirurgico. Quando le indicazioni cliniche indicano la chirurgia come sola soluzione efficace, nessun trattamento non invasivo può sostituirla; tuttavia, una medicina estetica preventiva e misurata può accompagnare i tessuti nel tempo e posticipare il momento in cui la chirurgia diventa necessaria.

La rinoplastica è dolorosa?

la rinoplastica estetica comporta un disagio minimo rispetto alle aspettative. Più che il dolore, il post-operatorio richiede qualche giorno di riposo sociale: la stecca protettiva viene rimossa dopo una settimana e i lievi lividi attorno agli occhi scompaiono in 7–10 giorni. La comparsa di dolore significativo è rara e richiede una segnalazione immediata.

Qual è la differenza tra un lifting e un lifting temporale o zigomatico?

I diversi approcci di lifting rispondono a esigenze anatomiche specifiche: il lifting cervico-facciale interviene su terzo medio, linea mandibolare e collo; il lifting temporale riposiziona la regione sopraccigliare e il terzo superiore; il lifting zigomatico è mirato all’area zigomatica e alla guancia. Spesso, specialmente prima dei sessant’anni, un singolo intervento mirato garantisce un risultato ottimale rispetto a un lifting globale. La scelta della procedura non dipende infatti dall’età anagrafica, ma dall’indicazione anatomica del paziente

Il trasferimento adiposo (lipofilling) può sostituire un lifting?

Lipofilling e lifting svolgono ruoli anatomicamente distinti: il primo ripristina i volumi perduti, il secondo riposiziona i tessuti discesi. Quando l’inestetismo prevalente è il cedimento strutturale, la soluzione indicata è il lifting; quando la causa principale è la perdita di volume, la risposta corretta è il lipofilling. Trattandosi di procedure complementari e non intercambiabili, molti pazienti traggono il massimo beneficio da un piano chirurgico combinato.

A quale età viene tipicamente eseguita la chirurgia del viso?

Non esiste un’età predefinita per accedere alla chirurgia del viso. L’otoplastica viene eseguita più di frequente nell’infanzia e nell’adolescenza; la rinoplastica trova la sua indicazione prevalente tra la tarda adolescenza e i quarant’anni; la blefaroplastica si colloca di norma tra i quaranta e i settanta, mentre i lifting interessano prevalentemente la fascia tra i cinquanta e i settanta. Il momento corretto non è determinato dal dato anagrafico, ma coincide con la presenza di un’effettiva indicazione anatomica e la maturità psicologica del paziente.

Quanto costa?

Il costo dell’intervento varia in base alla tipologia di procedura, ai tempi di sala operatoria, al regime anestesiologico e alla complessità dello specifico caso clinico. A seguito della prima visita di consultazione e della definizione del piano terapeutico, riceverai un preventivo scritto e dettagliato. Trasparenza e accuratezza sono per noi fondamentali.

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Via dei Mille 14, 25122 Brescia, Italia

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Dr. Enrico Motta

Contenuti revisionati dal Dr. Enrico Motta, specialista in Chirurgia Plastica.