Presbiopia: perché dopo i 45 anni le braccia non bastano più (e cosa dice la scienza)

18.08.2026

Pilota di linea in cabina: la correzione della presbiopia alla prova dei piloti

Succede più o meno a tutti nello stesso modo: il menu del ristorante che si allontana, lo smartphone tenuto a distanza di braccio, la luce del comodino che non basta più. Verso i 45 anni la messa a fuoco da vicino comincia a costare fatica. Si chiama presbiopia, e non è una malattia: è un processo naturale che riguarda, prima o poi, ogni essere umano.

In questo articolo il reparto di oculistica dell’Istituto Chirurgico Palazzo Manzoni di Brescia spiega cosa succede dentro l’occhio, quali sono i segnali tipici della presbiopia e quali le soluzioni disponibili oggi, con uno sguardo alle evidenze scientifiche più recenti.

Cosa succede dentro l’occhio

Dentro l’occhio c’è una lente naturale, il cristallino, che per tutta la giovinezza cambia forma in una frazione di secondo per mettere a fuoco vicino e lontano. Con gli anni il cristallino perde progressivamente elasticità: il meccanismo di messa a fuoco diventa più lento e meno efficace, e la distanza minima di lettura si allontana. Il processo inizia in realtà già dall’infanzia, ma diventa percepibile in genere tra i 42 e i 48 anni e si stabilizza intorno ai 60.

I segnali tipici

Oltre al classico allontanamento del testo, i segnali più comuni sono l’affaticamento visivo a fine giornata, il mal di testa dopo lettura o lavoro al computer, la necessità di più luce per leggere e la visione da vicino che peggiora la sera. Chi è miope spesso se ne accorge più tardi, perché togliendo gli occhiali riesce ancora a leggere; chi è ipermetrope, al contrario, se ne accorge prima.

Le soluzioni oggi

Le opzioni sono diverse e nessuna è giusta per tutti. Gli occhiali da lettura o le lenti progressive restano la soluzione più semplice. Le lenti a contatto multifocali funzionano bene per alcune persone. Sul fronte chirurgico esistono tecniche laser che creano una “visione fusa” tra i due occhi (blended vision) e, quando alla presbiopia si aggiunge una cataratta iniziale, la sostituzione del cristallino con lenti intraoculari di ultima generazione può risolvere entrambi i problemi in un solo intervento. La scelta dipende da età, difetti visivi preesistenti, salute di cornea e cristallino e abitudini di vita: per questo il punto di partenza è sempre una visita completa.

La prova dei piloti

Quanto può essere affidabile la correzione chirurgica della presbiopia? Un’idea la dà uno studio pubblicato nel 2023 sul Journal of Refractive Surgery dal gruppo londinese di Dan Reinstein, che ha sviluppato la tecnica laser blended vision (Presbyond): 23 piloti di linea e militari con presbiopia, operati e seguiti per un anno. Alla fine dello studio tutti vedevano dieci decimi da lontano senza occhiali, tutti leggevano da vicino e tutti hanno riottenuto la certificazione aeromedica di Classe 1, la più severa, tornando a volare senza occhiali.

Un dettaglio che ci riguarda da vicino: il Dott. Andrea Russo, responsabile dell’oculistica di Palazzo Manzoni, lavora e pubblica con lo stesso gruppo, ed è primo autore, insieme a Reinstein, di uno studio del 2022 sulla stessa tecnica su 139 pazienti. Chi volesse approfondire la parte chirurgica può farlo sul sito del Gruppo Refrattivo Italiano.

Quando fare una visita

Se hai superato i 45 anni e la lettura da vicino è diventata un fastidio quotidiano, una visita oculistica completa serve a due cose: dare un nome preciso a quello che sta succedendo (presbiopia semplice, o presbiopia più un altro difetto, o un principio di cataratta) e capire quale soluzione si adatta ai tuoi occhi e alla tua vita.

Domande frequenti

La presbiopia si può prevenire?

No. È un processo fisiologico legato all’invecchiamento del cristallino e riguarda tutti, indipendentemente da stile di vita, alimentazione o esercizi visivi. Si può però correggere bene, con soluzioni diverse a seconda della persona.

Usare gli occhiali da lettura “peggiora” la vista?

No, è un falso mito. Gli occhiali non accelerano la presbiopia: è la presbiopia che progredisce naturalmente con l’età, con o senza occhiali. Rimandare l’uso della correzione significa solo affaticarsi di più.

La presbiopia si può operare?

Sì, con tecniche laser (blended vision) o, nei casi con cataratta associata, con la sostituzione del cristallino con lenti intraoculari. Non tutti sono candidati: servono una valutazione della dominanza oculare, una simulazione con lenti e un controllo della salute di cornea e cristallino.

La presbiopia non va vissuta come una resa all’età: capire cosa sta cambiando nei propri occhi è il primo passo per scegliere la soluzione giusta. A Palazzo Manzoni la visita oculistica dura circa un’ora e comprende tutta la diagnostica necessaria.

Se la lettura da vicino è diventata una fatica quotidiana, prenota una visita oculistica chiamando lo 030 294 2437 oppure online: valuteremo insieme la situazione e il percorso più indicato per te.

Ricerca scientifica

Fonti: Reinstein DZ et al., PRESBYOND Laser Blended Vision LASIK in Commercial and Military Pilots Requiring Class 1 Medical Certification, J Refract Surg 2023 · Russo A, Reinstein DZ et al., Visual and Refractive Outcomes Following Laser Blended Vision (PRESBYOND), J Refract Surg 2022. L’elenco completo delle pubblicazioni dell’équipe è disponibile su PubMed.

Dott. Andrea RussoDott. Pierdavide Perrini

Contenuti revisionati dal Dott. Andrea Russo e dal Dott. Pierdavide Perrini, chirurghi refrattivi dell’Istituto.