Occhio Secco

Occhi che bruciano, una condizione che si può trattare.

Bruciore, sensazione di sabbia, lacrimazione che va e viene, schermi sempre più faticosi. L’occhio secco non è un fastidio da sopportare: è una patologia della superficie oculare — e oggi si tratta alla radice, non più solo con i colliri.

Il centro per l’occhio secco di Palazzo Manzoni, a Brescia, unisce una diagnostica dedicata della superficie oculare alle tre tecnologie di riferimento per la disfunzione delle ghiandole di Meibomio: fotobiomodulazione (LLLT), luce pulsata (IPL) e LipiFlow.

3 tecnologie

LLLT, luce pulsata IPL e LipiFlow

86%

dei casi origina dalle ghiandole di Meibomio

20 minuti

la durata tipica di una seduta ambulatoriale

Zero bisturi

trattamenti indolori, senza farmaci né ricovero

I sintomi

Conosci quella sensazione a fine giornata.

Il bruciore che cresce con le ore. La sabbia sotto le palpebre. Gli occhi che si arrossano davanti allo schermo, le lenti a contatto che diventano intollerabili, la lacrimazione improvvisa al vento — perché un occhio secco, paradossalmente, può anche lacrimare troppo.

Se ti riconosci, non è «stanchezza» e non è inevitabile: è una condizione con un nome, un meccanismo e una terapia. E le lacrime artificiali, da sole, spesso alleviano il sintomo senza correggere la causa.

A Palazzo Manzoni il primo passo è capire di quale occhio secco si tratta: è da lì che nasce un trattamento che funziona davvero.

Perché qui

Prima la diagnosi, poi la terapia giusta per i tuoi occhi

Nella maggior parte dei casi l’occhio secco è evaporativo: le ghiandole di Meibomio, che producono la componente oleosa delle lacrime, si ostruiscono e il film lacrimale evapora troppo in fretta. Curarlo significa riattivare quelle ghiandole — ed è esattamente ciò che fanno le nostre tecnologie.

Il reparto è guidato dal Dr. Andrea Russo, MD, PhD, la cui attività di ricerca sulla superficie oculare e sull’imaging guida l’intero percorso diagnostico e terapeutico.

01

Una diagnosi che cerca la causa

Meibografia, analisi del film lacrimale e della superficie oculare: prima di trattare, fotografiamo esattamente cosa non funziona.

02

Tre tecnologie sotto lo stesso tetto

LLLT, IPL e LipiFlow nella stessa sede: la terapia si sceglie sul tuo quadro clinico, non sull’unico strumento disponibile.

03

Protocolli personalizzati

Sedute singole o cicli combinati, calibrati sulla gravità del quadro e rivalutati con esami oggettivi — non a sensazione.

04

Ambulatoriale, in un palazzo d’epoca

Sedute brevi e indolori in ambienti che non somigliano a un ospedale: si torna subito alle proprie attività.

Il tuo percorso

Dal bruciore al comfort, passo dopo passo.

Passo 01

Prenota la visita della superficie oculare

Chiama, scrivi una email, usa WhatsApp o prenota online. Non serve impegnativa.

Passo 02

La diagnosi

Meibografia e analisi del film lacrimale: capiamo insieme quale tipo di occhio secco hai e quanto è avanzato.

Passo 03

Il tuo ciclo di trattamento

Sedute ambulatoriali di circa 20 minuti con LLLT, IPL o LipiFlow — spesso combinate: indolori, senza tempi di recupero.

Passo 04

Il comfort che torna

Il beneficio cresce nelle settimane, seduta dopo seduta. Controlli periodici e sedute di mantenimento conservano il risultato nel tempo.

Storie dei Pazienti

Anche loro non ne potevano più

Il bruciore quotidiano, gli schermi, le lenti abbandonate: esperienze di chi ha smesso di conviverci.

Esperienze reali di chi ha trattato il proprio occhio secco

Mettevo lacrime artificiali otto volte al giorno, da anni. Dopo il ciclo di luce pulsata le uso ogni tanto, e gli occhi a fine giornata sono ancora miei.

F., 41

Ciclo IPL + LLLT

Lavoro dieci ore al giorno al computer e pensavo che finire la giornata con gli occhi in fiamme fosse normale. Non lo era.

M., 35

Fotobiomodulazione LLLT

Avevo rinunciato alle lenti a contatto. Dopo LipiFlow le porto di nuovo — e soprattutto ho finalmente capito cosa avevo.

C., 29

Trattamento LipiFlow

Portrait of Dr. Andrea Russo

Chi guida il reparto

Dr. Andrea Russo

Oculista. Fondatore di Palazzo Manzoni. Specialista in chirurgia refrattiva, della cataratta e patologie della superficie oculare.

Formazione chirurgica internazionale

incluso il Moorfields Eye Hospital di Londra

Ricerca e didattica

ricercatore all’Università degli Studi di Brescia, oltre 60 lavori peer-reviewed citati più di 1.200 volte

Società scientifiche

fellow del World College of Refractive Surgery (FWCRS)

Inventore

creatore di D-Eye, il dispositivo di imaging retinico su smartphone

15.000+

interventi eseguiti

«Ogni paio di occhi racconta una storia diversa. Il nostro compito è ascoltarla, prima di trattarla.»

Le tecnologie

Tre tecnologie, un solo obiettivo: il tuo film lacrimale

Non esiste un occhio secco uguale a un altro: c’è quello evaporativo da ghiandole ostruite, quello infiammatorio, quello da carenza acquosa. Per questo la dotazione conta.

Le tre tecnologie lavorano su bersagli diversi e spesso danno il meglio combinate in protocolli sequenziali, costruiti sul tuo quadro.

→ Fotobiomodulazione (LLLT)

Una luce a bassa intensità riscalda dolcemente le palpebre, stimola il metabolismo cellulare e ammorbidisce le secrezioni ostruite: una seduta rilassante, indicata anche nei quadri infiammatori.

→ Luce pulsata (IPL)

Impulsi di luce calibrati chiudono i piccoli vasi infiammatori del bordo palpebrale e riattivano le ghiandole di Meibomio: è il trattamento con le evidenze più solide per l’occhio secco evaporativo.

→ LipiFlow

Il trattamento termo-pulsato che riscalda le palpebre dall’interno a temperatura controllata massaggiandole delicatamente: libera le ghiandole ostruite in una singola seduta di 12 minuti.

La diagnosi indicherà la combinazione giusta per te.

Domande frequenti

Domande frequenti sull’occhio secco

L’occhio secco può guarire da solo?

Raramente. La disfunzione delle ghiandole di Meibomio è cronica ed evolutiva: le ghiandole ostruite tendono ad atrofizzarsi col tempo. Trattarla presto significa conservare le ghiandole che ancora funzionano — ed è il motivo per cui rimandare non conviene.

Le lacrime artificiali non bastano?

Danno sollievo e restano utili, ma sostituiscono il sintomo: non curano la causa. Se le usi più volte al giorno da mesi, è il segnale che serve una diagnosi della superficie oculare.

Come capite di che tipo di occhio secco si tratta?

Con esami dedicati e indolori: la meibografia (che fotografa le ghiandole di Meibomio), l’analisi della stabilità del film lacrimale e la valutazione del bordo palpebrale e dell’infiammazione. Basta una visita per avere un quadro chiaro.

Le sedute sono dolorose?

No. La LLLT è una luce dolce e rilassante; l’IPL si avverte come lievi impulsi tiepidi sulla pelle; LipiFlow come un calore delicato con un massaggio palpebrale. Nessuna anestesia, nessun recupero.

Quante sedute servono?

Dipende dal quadro: i protocolli IPL prevedono tipicamente 3-4 sedute a distanza di 2-4 settimane; LipiFlow è spesso una singola seduta con richiami nel tempo; la LLLT si integra in cicli. Il piano esatto nasce dalla diagnosi.

Dopo quanto si sentono i risultati?

Molti pazienti notano il primo beneficio dopo una o due sedute; il risultato pieno matura in 4-8 settimane, man mano che le ghiandole riprendono a lavorare. Il beneficio si mantiene con controlli e sedute di richiamo.

Porto le lenti a contatto: posso trattarmi?

Sì — e spesso è proprio l’intolleranza alle lenti il primo segnale. Trattare la causa migliora anche la tollerabilità delle lenti; in visita valuteremo tempi e modalità.

L’occhio secco c’entra con la chirurgia refrattiva o della cataratta?

Sì, in due sensi: una superficie oculare sana rende più precisi i calcoli e i risultati chirurgici, e trattare l’occhio secco prima di un intervento è spesso parte del percorso. Se stai valutando un intervento, questa è la porta giusta.

Quanto costa il trattamento?

Dipende dal protocollo. Dopo la visita e la diagnosi ricevi un preventivo chiaro e trasparente per l’intero ciclo, senza costi nascosti. Sono accettate tutte le carte e le principali assicurazioni.

Serve l’impegnativa? Dove siete?

Non serve impegnativa: puoi prenotare direttamente per telefono, email, WhatsApp o online. Siamo in Via dei Mille 14, nel centro di Brescia, a cinque minuti dalla stazione.

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A Palazzo Manzoni, a Brescia, ogni visita è personale, senza fretta, pensata per darti chiarezza sul tuo prossimo passo.

Indirizzo

Via dei Mille 14, 25122 Brescia, Italia

Telefono

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Orari

Mon-Fri 8:30-18:30 · Sat 9:00-13:00

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Il tuo piano, i tuoi tempi

Insieme decidete il percorso migliore.