La Bichectomia: assottigliare le guance con giudizio
28.01.2026

La bichectomia è l’intervento che rimuove parzialmente le bolle adipose di Bichat, ossia i cuscinetti di grasso che riempiono la parte profonda delle guance. Riducendone il volume, il viso appare più affilato in corrispondenza degli zigomi e della linea mandibolare.
Le bolle di Bichat sono una cavità di grasso delimitata, fra l’altro, dal muscolo buccinatore, e attraversata da strutture delicate come il dotto di Stenone, un canalicolo che permette il passaggio della saliva e che durante l’intervento va accuratamente preservato. Proprio questa vicinanza a strutture nobili impone che la procedura sia eseguita da un chirurgo con specifica preparazione.
Una moda da maneggiare con prudenza
A differenza di quanto si racconta spesso sui social, la bichectomia non «snellisce» qualunque viso. È bene precisare che il grasso di Bichat svolge anche un ruolo di sostegno: rimuoverlo in eccesso, o sul volto sbagliato, può accentuare con gli anni un aspetto scavato e stanco. La sua banalizzazione come «ritocco» di tendenza è precisamente ciò da cui la valutazione medica deve proteggere il paziente.

La bichectomia non è adatta a tutti: la valutazione del volto, e di come cambierà negli anni, guida l’indicazione.
Come si svolge
L’intervento si esegue in anestesia locale e l’accesso avviene dall’interno della bocca, all’altezza dei molari superiori: non restano quindi cicatrici visibili sul volto. La procedura dura mediamente trenta-quarantacinque minuti; nei giorni seguenti sono frequenti un modesto gonfiore e una sensazione di tensione, che si risolvono spontaneamente.
Per chi è indicata
Il candidato ideale è una persona giovane, con un viso pieno o tendenzialmente rotondo e una buona qualità della pelle. È invece una scelta sbagliata sui volti naturalmente magri, che rischiano di apparire svuotati, e va considerata con cautela nei pazienti più maturi, in cui la lassità cutanea può accentuarsi nel tempo. In questi casi il chirurgo deve sapere dire di no.
Pertanto, il valore della bichectomia non sta nella tecnica, semplice in sé, ma nel giudizio che precede l’indicazione. Un viso ben proporzionato si costruisce considerando come cambierà negli anni, non solo come apparirà domani.
