Gli zigomi: il sostegno del terzo medio del volto
28.01.2026

Il rimodellamento degli zigomi comprende le tecniche che restituiscono proiezione e sostegno al terzo medio del volto, cioè la fascia compresa tra l’occhio e la bocca. È una regione chiave: un buon supporto zigomatico dà luminosità all’incarnato e definisce l’ovale, mentre la sua perdita comunica precocemente un senso di stanchezza.
Con l’età, infatti, non cambia soltanto la pelle: l’osso del massiccio facciale si riassorbe lievemente e i tessuti molli, perdendo sostegno, scivolano verso il basso. Questo «scendere» del terzo medio crea l’effetto di un volto svuotato in alto e appesantito in basso, ben prima che compaiano le rughe più profonde.
Le soluzioni, dalla più leggera alla chirurgica
Non bisogna confondere i diversi approcci. Nei casi iniziali, un filler o un lipofilling — il trasferimento di grasso autologo del paziente — possono ridare volume in modo additivo e graduale. Quando il problema è più strutturale interviene la chirurgia, con la malaroplastica additiva o il lifting zigomatico, che riposiziona i tessuti discesi. La scelta dipende dall’entità del cedimento, non dalla moda.

Filler e lipofilling ridanno proiezione al terzo medio in modo additivo e graduale, evitando l’effetto «rifatto».
La misura come criterio
Il rischio, in questa regione, è l’eccesso: zigomi troppo «pieni» o spinti danno quell’aspetto artefatto che i pazienti oggi temono. La buona pratica predilige il sostegno naturale, calibrato sui volumi che la persona aveva, non su un modello importato. Lo scopo è che il volto appaia riposato, non «rifatto».
Per chi è indicato
Sono candidati coloro che notano una perdita di proiezione e un’ombra nuova sotto l’occhio, segno della discesa del terzo medio. La valutazione stabilisce, caso per caso, se basti un approccio additivo o serva un riposizionamento chirurgico, e con quale gradualità procedere.
Pertanto, ritrovare un buon terzo medio significa lavorare sulla luce del volto, con discrezione. La differenza tra un risultato naturale e uno eccessivo sta tutta nella misura e nella selezione, costruite nel consulto.
