Chirurgia Plastica ed Estetica
Mastopessi a Brescia: un seno risollevato, con la sua forma.
La mastopessi è l’intervento che corregge il cedimento del seno (ptosi), risollevandolo e ridandogli forma — con o senza protesi. A Palazzo Manzoni, a Brescia, l’obiettivo è un profilo naturale e stabile, costruito sul rispetto dei tuoi tessuti.
Guidata dal Dr. Enrico Motta insieme al Dr. Stefano Di Nonno, l’équipe di chirurgia del seno di Palazzo Manzoni a Brescia esegue interventi di mastoplastica additiva, mastopessi, chirurgia riduttiva, revisionale, ricostruzione post-mastectomia e lipofilling mammario. Ogni percorso è guidato da un principio chiaro: garantire un risultato naturale, stabile nel tempo e che rifletta appieno le tue aspettative.

Tornare a riconoscersi
Oltre il volume: la forma e la posizione contano di più.
Gravidanze, allattamento, variazioni di peso o il semplice passare del tempo possono far discendere il seno e svuotarne il polo superiore. In molti casi il problema non è il volume: è la posizione. Per questo la protesi da sola, spesso, non è la risposta.
Ogni ptosi ha un grado e una causa: la visita serve a misurarli. Solo dopo si sceglie la tecnica — mastopessi semplice, con riduzione o con protesi — e il disegno delle incisioni più adatto alla tua anatomia.
La qualità della pelle, la posizione del complesso areola-capezzolo e la quantità di ghiandola determinano il piano chirurgico. L’obiettivo non è solo risollevare: è ridistribuire i volumi perché il risultato duri nel tempo.
Lo sapevi che?
I legamenti sospensori del seno si chiamano «legamenti di Cooper», da Sir Astley Cooper, considerato il primo a descriverli nel 1840. Eppure Andrea Vesalio ne aveva già documentato anatomia e funzione nella prima edizione del «De humani corporis fabrica», pubblicata nel 1543: quasi 300 anni prima.
Cosa Rende Diverso il Nostro Approccio
Valutazione etica, chirurgia personalizzata.
La mastopessi è indicata quando il complesso areola-capezzolo è disceso rispetto al solco mammario e la pelle ha perso tono: condizioni che valutiamo in visita con misurazioni precise.

Particolare attenzione è dedicata ai casi post-gravidanza e post-dimagrimento importante, dove al riposizionamento si associa spesso il ripristino del volume perduto con protesi o lipofilling.
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Approccio misurato, mai predefinito
Protesi e tecniche chirurgiche vengono selezionate attraverso un’attenta analisi anatomica — larghezza del torace, base mammaria, elasticità cutanea e spessore dei tessuti molli. Non utilizziamo soluzioni standardizzate e non inseriamo mai la protesi più grande che il corpo possa tollerare, ma quella più armonica per te.
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Criteri etici di indicazione chirurgica
Qualora le aspettative o la dimensione protesica richiesta non risultino conformi ai criteri di proporzione e sicurezza anatomica, l’indicazione chirurgica viene sospesa. Tale orientamento rappresenta una pausa valutativa in attesa che si verifichino le condizioni cliniche idonee.
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Il momento giusto
In presenza di importanti variazioni di peso in corso, di una gravidanza programmata nel breve termine o di un allattamento terminato da meno di sei mesi, consigliamo generalmente di attendere: operare durante una fase di trasformazione fisica comprometterebbe la stabilità del risultato nel tempo.
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Continuità terapeutica e presenza diretta
Il chirurgo specialista che pianifica l’intervento sarà colui che lo eseguirà e che ti seguirà insieme al suo team in tutto il percorso di controlli post-operatori, con un canale di comunicazione diretto per ogni necessità.
Il Tuo Percorso
Come pianificare la tua mastopessi, a Brescia
Fase 01
Prenota il consulto
Telefono, email, WhatsApp o modulo online.
Fase 02
La prima visita
Anamnesi clinica, documentazione fotografica e analisi anatomica. Soprattutto, un tempo di ascolto dedicato e senza fretta per comprendere i tuoi obiettivi reali.
Fase 03
Il tempo per decidere
La chirurgia plastica non richiede decisioni affrettate. Il piano d’intervento non ha una data di scadenza: puoi analizzarlo con calma e chiarire ogni dubbio.
Fase 04
L’intervento
Gli interventi vengono eseguiti nelle nostre sale di Day Surgery dallo stesso chirurgo che ha curato la pianificazione iniziale. La maggior parte dei pazienti rientra a casa il giorno stesso o al massimo dopo una notte di degenza osservativa.
Fase 05
Un follow-up che non finisce alla dimissione
Controlli programmati alle scadenze che il tuo specifico intervento richiede, con un canale diretto col tuo chirurgo e il suo team se nel frattempo qualcosa ti preoccupa.

Chi guida il dipartimento
Dr. Enrico Motta
Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. Responsabile del dipartimento di chirurgia plastica, con il Dr. Stefano Di Nonno nell’équipe di chirurgia del seno.
Specialista
in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Responsabile del dipartimento
guida il dipartimento di chirurgia plastica di Palazzo Manzoni, con il Dr. Stefano Di Nonno nell’équipe di chirurgia del seno
Interventi al seno
mastoplastica additiva, mastopessi, riduttiva, revisione, ricostruzione post-mastectomia, lipofilling mammario
Continuità post operatoria
il chirurgo che pianifica il tuo intervento ti seguirà insieme al suo team nel percorso post operatorio
5.000+
interventi al seno eseguiti
«Un chirurgo plastico serio si riconosce per gli interventi che sceglie di non fare. Il mio compito è ascoltare quello che desideri davvero, studiare la tua anatomia con attenzione, e proporti solo ciò che ti si addice — anche quando significa raccomandare meno di quello che eri venuta a chiedere, o non fare nulla.»
Le Procedure
Le scelte tecniche della mastopessi
Il riposizionamento può essere eseguito con sola rimodulazione dei tessuti oppure in associazione a una protesi o a un lipofilling, quando il polo superiore è svuotato. Il disegno delle incisioni — periareolare, verticale o a T invertita — dipende dal grado di ptosi.
La scelta della tecnica è il passaggio decisivo: un disegno insufficiente non corregge la ptosi, uno eccessivo lascia cicatrici evitabili. La misura giusta nasce dalle proporzioni, non da uno schema fisso.
→Mastopessi periareolare o verticale
per le ptosi lievi e moderate: incisioni contenute attorno all’areola o estese verticalmente, con risollevamento e rimodellamento del cono mammario.
→Mastopessi a T invertita
per le ptosi più marcate: consente il massimo controllo della forma e della ridistribuzione dei volumi, con un disegno cicatriziale che si attenua nel tempo.
→Mastopessi con protesi
quando oltre alla discesa c’è uno svuotamento del polo superiore: il riposizionamento viene associato a una protesi proporzionata, in un unico intervento.
→Mastopessi con riduzione o lipofilling
se il volume è eccessivo si associa una riduzione; se serve pienezza in punti specifici, il lipofilling con grasso autologo rifinisce il profilo.
Esamineremo, misureremo, ascolteremo, e ti diremo con onestà quale procedura ti si addice.
Interventi correlati a Brescia: mastoplastica additiva e liposuzione con lipofilling. Tutti gli interventi di chirurgia del seno.
Costi
Quanto costa la mastopessi a Brescia
A Palazzo Manzoni il sollevamento del seno parte da 10.000 € e la mastopessi con riduzione del volume da 12.000 €. I prezzi comprendono il chirurgo, l’anestesia, la sala operatoria, l’eventuale notte di degenza e i controlli dopo l’intervento.
Il preventivo definitivo viene formulato alla visita, per iscritto, quando il chirurgo ha valutato il tuo caso e condiviso con te la tecnica più adatta. La consulenza costa 100 € e viene scalata dal prezzo dell’intervento se decidi di operarti. Tutti i prezzi di partenza sono nel listino della chirurgia plastica.
Domande Frequenti
Domande frequenti
sulla mastopessi
Come funziona la mastopessi?
La mastopessi risolleva il seno riposizionando il complesso areola-capezzolo e rimodellando ghiandola e pelle; quando serve volume, si associa una protesi o un lipofilling. La tecnica e il disegno delle incisioni vengono definiti in visita, sul grado reale di ptosi.
Se il piano prevede anche una protesi, come viene scelta?
La mastopessi può essere eseguita con la sola rimodulazione dei tessuti oppure in associazione a una protesi, quando oltre alla discesa c’è uno svuotamento del polo superiore. Se il tuo piano prevede anche una protesi, la scelta nasce da un’analisi anatomica: larghezza del torace, base mammaria, elasticità cutanea e spessore dei tessuti molli. Non utilizziamo soluzioni standardizzate e non inseriamo mai la protesi più grande che il corpo possa tollerare, ma quella proporzionata al riposizionamento previsto. Se invece l’obiettivo è risollevare e ridistribuire i volumi con i tuoi soli tessuti, la protesi non entra nel piano.
Se la mastopessi prevede una protesi, la protesi dura per sempre?
La domanda riguarda solo i casi in cui al riposizionamento viene associata una protesi. In quei casi no: le protesi di ultima generazione durano decenni, ma nel tempo potrebbe rendersi necessaria una revisione o una sostituzione, per usura, cambiamenti anatomici, contrattura capsulare o scelta personale. Se invece la mastopessi viene eseguita con la sola rimodulazione dei tessuti non c’è alcun impianto da sostituire, mentre restano a incidere sulla forma la qualità della pelle e il semplice passare del tempo. Di questo parliamo apertamente prima dell’intervento.
Potrò allattare dopo una mastopessi?
Dopo una mastopessi la risposta dipende dalla tecnica e dalla tua anatomia, e non può essere garantita: l’intervento riposiziona il complesso areola-capezzolo e rimodella ghiandola e pelle, e l’estensione di questo rimodellamento cambia con il grado di ptosi. Se allattare in futuro è per te una priorità, dillo fin dalla prima visita: sarà questa esigenza a orientare la scelta della tecnica e il disegno delle incisioni, che vengono comunque definiti in visita. Ricorda inoltre che, se un allattamento si è concluso da meno di sei mesi, di norma consigliamo di attendere.
Perderò la sensibilità del capezzolo dopo una mastopessi?
Un’alterazione transitoria della sensibilità è comune nelle prime settimane, perché la mastopessi riposiziona proprio il complesso areola-capezzolo. Una perdita persistente è rara con una tecnica appropriata, ma resta possibile, e pesa l’estensione del rimodellamento, quindi il grado di ptosi da correggere. Il profilo di rischio della tecnica scelta per te viene quantificato ed esposto in sede di consenso pre-operatorio.
Se viene inserita una protesi, cos’è la contrattura capsulare?
È un tema che riguarda solo le mastopessi eseguite in associazione a una protesi. Attorno a un impianto il corpo forma una sottile capsula fibrosa: è una risposta naturale e fa parte del normale processo di guarigione. In una ridotta percentuale di pazienti questa capsula può contrarsi, causando una consistenza più rigida o una modifica della forma del seno. Le protesi di ultima generazione e le moderne tecniche chirurgiche hanno ridotto questo fenomeno rispetto al passato, ma il rischio non è del tutto azzerabile. La gestione varia dal semplice monitoraggio nei casi lievi alla capsulectomia con sostituzione dell’impianto nei quadri più avanzati. Se il tuo riposizionamento viene eseguito con la sola rimodulazione dei tessuti, la questione non si pone.
Se il piano prevede una protesi, e la BIA-ALCL o la «sindrome da protesi mammaria»?
Sono temi che riguardano le protesi, quindi le sole mastopessi eseguite in associazione a un impianto. La BIA-ALCL è una forma rara di linfoma correlata a specifici modelli di protesi testurizzate; le tipologie maggiormente a rischio sono state ritirate dal mercato in numerosi Paesi, e l’incidenza con gli impianti attualmente utilizzati è estremamente bassa. Con l’espressione «Sindrome da protesi mammaria» (BII) si definisce invece un insieme di sintomi sistemici riferiti da alcune pazienti; le evidenze scientifiche sul tema sono in costante evoluzione e la correlazione diretta con le protesi non è ancora del tutto chiarita. Se il tuo piano non prevede una protesi, la questione non ti riguarda. Durante la consultazione affrontiamo comunque questi argomenti con estrema trasparenza, condividendo le informazioni scientifiche più aggiornate.
Quanto dura il recupero dopo una mastopessi?
L’intervento si svolge nelle nostre sale di Day Surgery e la maggior parte delle pazienti rientra a casa il giorno stesso o dopo una notte di degenza osservativa. La ripresa di un’attività lavorativa sedentaria è in genere prevista entro 7-10 giorni; per gli sport ad alto impatto l’autorizzazione arriva di norma intorno alle 6 settimane, previa valutazione clinica. Quando al riposizionamento si associa una protesi, una riduzione o un lipofilling, i tempi vengono precisati in consulto sul piano concreto. I controlli sono programmati alle scadenze che il tuo intervento richiede, con un canale diretto col tuo chirurgo e il suo team se nel frattempo qualcosa ti preoccupa.
Le cicatrici della mastopessi si vedranno?
Sì, una cicatrice resta, ed è per questo che il disegno delle incisioni è uno dei punti cardine della pianificazione: periareolare, verticale o a T invertita, a seconda del grado di ptosi. Un disegno insufficiente non corregge la ptosi, uno eccessivo lascia cicatrici evitabili, e la misura giusta nasce dalle proporzioni, non da uno schema fisso. Nelle ptosi più marcate la T invertita consente il maggiore controllo della forma, con un disegno cicatriziale che si attenua nel tempo. Le cicatrici completano la maturazione nell’arco di dodici mesi, diventando progressivamente più chiare e morbide rispetto ai primi tempi. Poiché il risultato cicatriziale dipende in parte anche da fattori biologici individuali, ti forniremo istruzioni dettagliate per la gestione a casa e ne monitoreremo l’evoluzione a ogni visita di controllo.
In una mastopessi, il lipofilling può sostituire la protesi?
Dipende da quanto volume serve. Nella mastopessi il lipofilling con grasso autologo serve a dare pienezza in punti specifici e a rifinire il profilo: gli incrementi sono contenuti, tipicamente una frazione di taglia per sessione, e vanno messi in conto un naturale riassorbimento parziale del grasso innestato e un’adeguata disponibilità di tessuto adiposo donatore. Quando invece il polo superiore è svuotato e serve un ripristino di volume più consistente, il riposizionamento viene associato a una protesi proporzionata. Quale delle due strade sia adatta a te si stabilisce in visita, sul grado di ptosi e sui volumi da ridistribuire.
Quanto costa una mastopessi?
La mastopessi parte da 10.000 €; se nello stesso intervento si riduce anche il volume parte da 12.000 €, e con protesi il prezzo va da 11.000 a 13.000 €, tutto compreso. La cifra esatta dipende dal disegno delle incisioni che il grado di ptosi richiede, dalla durata della sala operatoria e dalla complessità del quadro clinico: al termine del consulto ti verrà consegnato un preventivo scritto e dettagliato. Tutti i prezzi sono nella pagina costi della chirurgia plastica.
Dove siete, serve un’impegnativa?
L’Istituto Chirurgico Palazzo Manzoni è in Via dei Mille 14, in pieno centro a Brescia, raggiungibile facilmente da tutta la Lombardia e da Milano (circa un’ora). Per il consulto di mastopessi non serve alcuna impegnativa: puoi prenotare direttamente per telefono, email, WhatsApp o tramite il modulo online.
il Prossimo Passo
Un consulto approfondito
per definire i tuoi obiettivi.
Indirizzo
Via dei Mille 14, 25122 Brescia, Italia
Telefono
Orari
Mon-Fri 8:30-18:30 · Sat 9:00-13:00
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Contattaci
Telefono, email, WhatsApp o prenotazione online.
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Conosci il tuo chirurgo
Un consulto approfondito e personale.
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Decidi con i tuoi tempi
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